Storie di Sicilia

Conoscere la Sicilia e la sua storia greco-normanna era tra i miei desideri degli ultimi anni, cosi’ la scorsa estate estate ho deciso di visitarne la parte occidentale .

Il mio viaggio e’iniziato a Palermo , il capoluogo .

Ho pensato di approfittare di un bel giro a cavallo per visitare il centro storico, un paio di ore piacevoli per ammirarne tutto il fascino , il Teatro Massimo , la Piazza barocca dei 4 Canti con i suoi barettini dove puoi gustare delle granite pazzesche, i mercati rionali di Ballarò e la Vucciria dove le tradizioni , i colori, le voci e gli odori creano un puzzle di una tipicità unica.

Da non perdere il Palazzo dei Normanni , che meriterebbe da solo lo “spreco” di una mezza giornata; qui hanno lasciato le proprie tracce i Normanni, i Bizantini , i Greci e gli Spagnoli , e posso confermare che qui di storia se ne sente ancora il profumo…!

Palermo – Palazzo dei Normanni

Il mio viaggio e’proseguito per San Vito lo Capo ,con una sosta a Monreale…la sua Cattedrale arabo-normanna, dichiarata Patrimonio dell’Unesco nel 2015 e’di una bellezza che toglie il fiato.

San Vito e’ un a cittadina balneare molto vivace, con costruzioni basse bianche , senza i tetti che ricorda molto la Tunisia. Il mare è spettacolare , di un azzurro intenso e trasparente; il paese offre locali, ristoranti, strutture turistiche di ogni livello e per ogni palato. Non si puo lasciare San Vito senza avere assaggiato il cous cous, il tonno rosso e le famose “busiate” , una pasta fresca simile a torciglioni allungati ,condite con il pesto alla trapanese.

Da qui è possibile effettuare diverse escursioni in giornata.

In barca oppure in auto si può arrivare in circa 45 minuti a Scopello dove i famosissimi Faraglioni svettano adagiati su un mare turchese senza eguali e con fondali ricchissimi di fauna, si può andare a visitare la Riserva dello Zingaro , facendo un percorso a piedi di un paio di ore all’interno della macchia mediterranea a picco sul mare, oppure si può decidere di fare una giornata balneare in una delle tante spiagge di Castellamare del Golfo: io suggerisco la splendida Guidaloca!! Qui la spiaggia è piuttosto ampia e di sabbia bianchissima con acqua di un azzurro intenso. Per raggiungerla i più pigri dovranno affrontare una scalinata…non lunghissima però e comunque molto agevole!

Lasciati gli splendidi colori di San Vito lo Capo , il mio itinerario è proseguito verso Trapani, dove ho trascorso tre giorni intensi.

Il primo giorno a Trapani ho deciso di dedicarlo alla visita della città e alla scoperta delle saline di Marsala. Vi giuro che il tramonto che ho vissuto sulla salina è uno dei più belli e romantici che io abbia mai visto! Proprio sul circuito delle saline, che va da Trapani fino a Marsala, sono nati negli anni diversi locali con soft music, open bar, dove si può assistere alle vari “fasi” del tramonto ,facendo due chiacchiere in compagnia e sorseggiando un ottimo drink…l’atmosfera è unica, ve lo assicuro!

Il mio secondo giorno a Trapani l’ho dedicato ad un’escursione in barca con sosta alle isole di Favignana e Levanzo. Bellissima giornata di mare, pranzo a bordo con busiate al tonno rosso, un buon Grillo, vino tipico siciliano e perchè no..qualche cannolo! Le sfumature del mare di Favignana e di Levanzo le ho ancora davanti agli occhi!

Il giorno successivo, una giornata che odora di storia, di antichità: la visita del Tempio di Segesta e del sito archeologico di Selinunte. Per esperienza , consiglio di non fare entrambe le visite nello stesso giorno!!!! Il sito di Selinunte è immenso, tanto che è possibile percorrere l’itinerario su degli appositi trenini..considerate che il caldo di agosto non aiuta!!! Mentre a Segesta qualche arbusto si incontra… a Selinunte c’e un’aridità inaudita, senza alcuna possibilità di ripararsi dal sole.. Consiglio un paio di bottiglie d’acqua nello zaino!

Lasciata Trapani mi sono diretta a Sciacca dove ho soggiornato una notte.

Sciacca e’ un paese molto carino e giovane, molto propositivo in termini di eventi, e famoso per le sue ceramiche. Vale la pena la visita del Castello Incantato, un Museo a cielo aperto, dove sono scolpite nelle pietre un’infinità di pittoresche teste mozzate, opera dell’artista folle Filippo Bentivegna. Un mondo fantastico , che trova però una spiegazione realistica, grazie alla storia vissuta in prima persona dall’artista. Non vi racconto altro…andateci!!!

Il mio viaggio è terminato ad Agrigento..una città antichissima, il suo centro storico è una moltitudine di scale, di strette e cupe stradine..dove i tavoli delle trattorie del pesce sono dislocati dall’alto in basso sulle scalinate. La bellezza e la gloria di Agrigento è racchiusa nella sua Valle dei Templi. Sì…non un Tempio, ma tanti Templi, un vero patrimonio monumentale classico, sviluppato in una vallata lunga 4 km. Qui, proprio all’ombra del Tempio della Concordia,  ho assistito al mio secondo tramonto siciliano più bello….quella sera, in mezzo a tutta quella bellezza , sembrava di essere veramente proiettati in un altro tempo!

Di Agrigento e dintorni non posso dimenticare il mare… Realmonte con la sua Scala dei Turchi, quell’enorme falesia bianca a picco sul mare , rappresentata su un’infinità di cartoline, ma anche la spettacolare Riserva Naturale di Torre Salsa, un luogo che in pochi conoscono con km di spiagge incontaminate, tra Siculiana Marina ed Eraclea Minoa, dove per arrivare al mare bisogna attraversare canneti e stradine sassose, ma dove è possibile fotografare gli aironi che giungono fino alle spiagge e se si è fortunati anche le tartarughe marine.

Il mio viaggio è terminato a Palermo, nello stesso punto di arrivo, con una piacevole sosta nella splendida Cefalu’, dove abbiamo consumato l’ultimo pranzo, a base di arancini e granita al pistacchio!

Monica

2020-06-08T09:05:29+00:00

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